GdR della Serata: la mia vita col Padrone

Cos’è il GdR della serata?

     La d7 si propone di ampliare il più possibile la passione del gioco di ruolo, motivo per cui raccoglie e mette a disposizione dei soci tesserati una collezione di manuali dei più vari giochi.  Ma tu, sai cosa c’è in libreria?
Prima che la cosa sfugga di mano, abbiamo deciso di dare una degna presentazione a ciascuno dei nostri manuali! Ogni serata divulgativa, quelle dove invitiamo i master ad arbitrare le loro one shot a chiunque voglia provare i giochi di ruolo per la prima volta, presentiamo uno dei nostri manuali e, se interessa, lo mettiamo a disposizione dei nostri soci tesserati. Potrete così ammirare le splendide illustrazioni e leggiucchiare le regole, finché non fate orecchie alle pagine, dando il loro giusto valore a questi bei tomi.

Il GdR del 28 dicembre: la mia vita col Padrone

Un gioco gotico su infamia, disgusto di sé e amore non corrisposto

     Scritto da Paul Czege e distribuito in Italia da Narrattiva, è un gioco che si pone a metà strada tra il gioco di ruolo più classico e il gioco di narrazione. In un mondo profondamente tragico o più propriamente gotico, i giocatori vestiranno i panni dei “servitori”, creature o persone completamente succubi della perversa volontà del “Padrone” che si trovano ad affrontare la mostruosità e la violenza che dominano il mondo di cui fanno parte. Fanno da contraltare i sentimenti e le influenze positive che il resto del mondo, al di fuori del dominio del Padrone stesso, può dargli. La storia inizia quando i servitori cominciano a desiderare una vita diversa, ma sono ancora troppo deboli per opporsi con forza al Padrone; il gioco si struttura attorno al come riusciranno a liberarsi dall’influsso del Padrone. Trovato il coraggio, potranno alla fine riuscire a batterlo, con tutte le conseguenze che comporterà questo conflitto.

Sistema di Gioco

      Il sistema è semplice e corredato di pochi valori che consentono, combinati tra loro, di tentare di superare ogni tipo di prova. Tuttavia il ruolo centrale è dato all’interpretazione delle emozioni che sono l’elemento di gioco più vivo al suo interno. Caratteristica apprezzata al punto, che la prima edizione, nella sua versione originale, ha conquistato il premio come “Miglior gioco di ruolo indie” del 2003. La creazione del Padrone e dei servitori sono parte integrante del gioco, così come il modo che, nell’avanzare della storia, avranno i giocatori di influenzare le scene anche al di fuori delle potenzialità del proprio personaggio. Il gioco si svolge tramite una successione di momenti intensi, in cui i servitori cercheranno di resistere agli ordini del Padrone. Queste scene porteranno a un innalzarsi della tensione, fin quando uno dei servitori non riuscirà ad accumulare abbastanza amore da resistere con forza agli ordini del Padrone, in un ancor più intenso epilogo. Alla fine della storia, controllando le schede dei personaggi, ognuno vedrà, in base a certi valori, quale è il suo finale e se e come il servitore sarà riuscito… a rendersi libero.

Andrea Orrù

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