GdR della serata: Anime e Sangue

Cos’è il GdR della serata?

La d7 si propone di ampliare il più possibile la passione del gioco di ruolo, motivo per cui raccoglie e mette a disposizione dei soci tesserati una collezione di manuali dei più vari giochi.  Ma tu, sai cosa c’è in libreria?
Prima che la cosa sfugga di mano, abbiamo deciso di dare una degna presentazione a ciascuno dei nostri manuali! Ogni serata divulgativa, quelle dove invitiamo i master ad arbitrare le loro one shot a chiunque voglia provare i giochi di ruolo per la prima volta, presentiamo uno dei nostri manuali e, se interessa, lo mettiamo a disposizione dei nostri soci tesserati. Potrete così ammirare le splendide illustrazioni e leggiucchiare le regole, finché non fate orecchie alle pagine, dando il loro giusto valore a questi bei tomi.

Il GdR del 27 settembre: Anime e Sangue

 

L’ambientazione
Lavoro in solitaria di Matteo “Curte” Cortini (Serpentarium Games), uno dei due coautori di Sine Requie, Anime e Sangue è un gioco di ruolo molto particolare, che ribalta alcuni degli stereotipi più diffusi: usa unicamente il d20 e ha i livelli, ma non ha davvero niente a che vedere con D&D; la morte del proprio personaggio? C’è già stata, e poi se anche dovesse morire non sarebbe proprio il vostro personaggio a lasciarci le penne… incuriositi? Entriamo nei dettagli! I personaggi di Anime e Sangue, non sono creature in carne e ossa, ma spiriti immortali che abitano dentro a delle armi, nutrendosi di anime e impadronendosi del corpo di chi le impugna. Sebbene l’idea del gioco sia chiaramente debitrice nei confronti della spada Tempestosa/Stormbringer, l’ambientazione del gioco non è legata esclusivamente a un universo creativo: gli spiriti trascendono le realtà, possono trasferirsi da un’arma all’altra viaggiando per i mondi attraverso gli involucri di carne delle loro vittime; e se l’ospite dovesse morire? Nessun problema, basta trovarne un altro, o consumare le anime delle proprie vittime per riportare in vita il cadavere. Oltre a questa immortalità di fatto, gli spiriti possiedono incredibili capacità magiche legate ai colori della magia: il Bianco è il colore del coraggio e della protezione, il Blu il colore della sapienza e della conoscenza, il Giallo il colore del mutamento e dell’illusione, il Nero il colore della morte e della distruzione, il Rosso è il colore del valore e del conflitto, il Verde quello della natura e della vita… e, infine, il Caos è il colore-senza-colore che comprende in sé tutte le forme della magia. Un ultimo colore della magia, introdotto in seguito, è quello dell’Acciaio, la magia dei guerrieri inarrestabili nei cui petti battono Cuori d’Acciaio.

Il regolamento

Il regolamento di Anime e Sangue è molto semplice: ogni spirito possiede quattro Qualità (Violenza, Movimento, Interazione e Magia), il cui punteggio viene influenzato dal corpo occupato, e un certo numero di Dadi Azione. Ogni prova viene effettuata tirando uno o più di questi dadi a 20 facce, e sommando il risultato ottenuto col punteggio della Qualità sotto cui viene fatta la prova; più alto è il risultato e meglio è andata! Gli spiriti, salendo di livello, ottengono l’accesso a nuove magie. L’aspetto più divertente del gioco è proprio quello di combinare i diversi prodigi, esplorando tutte le potenzialità di un gioco dove tutte le normali limitazioni dei personaggi vengono meno. Per i più tradizionalisti, infine, è possibile giocare dei “portatori”, dei mortali che hanno trovato le armi in cui sono imprigionati gli spiriti e hanno stretto un patto con essi.

Federico Pilleri

 

 

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